C’è un termine per la presentazione della dichiarazione?
Qual è il termine presentazione dichiarazione dei redditi?
Per quanto tempo questa deve essere conservata?
Ci sono delle sanzioni in caso di ritardi nella presentazione?
Queste domande sono molto frequenti tra i nostri clienti, proviamo a dare una risposta in questo articolo.
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Il termine presentazione dichiarazione dei redditi varia a seconda della modalità di invio utilizzata.
Nello specifico i termini sono due:
- Entro il 30 Settembre, se la dichiarazione viene inviata per via telematica all’Agenzia delle Entrate, utilizzando un intermediario incaricato oppure tramite servizi online;
- Tra il 2 Maggio e il 30 Giugno, se la dichiarazione viene inviata in formato cartaceo tramite un ufficio Postale.
Si deve però sottolineare che la possibilità di inviare l’Unico in formato cartaceo è limitata.
Infatti soltanto alcuni contribuenti, cosiddetti “autorizzati” possono farlo.
Per “contribuenti autorizzati” si intende tutti coloro che possiedono redditi soggetti ad un’imposta sostitutiva o ad una tassazione separata.
Ci sono altri tre casi in cui si è autorizzati ad inviare la dichiarazione in formato cartaceo e sono:
- soggetti che devono presentare la dichiarazione in nome di persone decedute;
- soggetti che si trovano all’estero;
- soggetti che subiscono un’interruzione di lavoro e che, di conseguenza, sono privi di sostituto d’ imposta.
E’ importante ricordare che spesso la data di scadenza per la presentazione della dichiarazione subisce proroghe, si deve perciò rimanere sempre aggiornati su eventuali modifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate, mentre se la scadenza cade in un giorno festivo o di domenica, viene posticipata automaticamente al primo giorno feriale utile.
Se supero il termine per la presentazione, ci sono sanzioni?
Nel caso in cui si superi la data di scadenza della presentazione della dichiarazione dei redditi, è prevista una sanzione che varia da 258 € a 1.032 €.
Potrai però decidere di rimediare al tuo errore tramite il ravvedimento operoso, ovvero versando volontariamente entro 90 giorni dalla scadenza, un’imposta ridotta di 25 € come sanzione.
Se invece non presenti la dichiarazione nemmeno entro il 29 Dicembre, sarà considerata omessa, e le sanzioni previste sono due:
- se sono dovute imposte la sanzione varia dal 120% al 240%, partendo da un minimo di 250 €;
- se non sono dovute imposte la sanzione varierà da 250 € a 1.000 €.
Nel caso in cui la dichiarazione sia presentata dal contribuente prima del termine di invio per la dichiarazione dell’anno successivo o prima di qualsiasi accertamento:
- la sanzione viene dimezzata e varia dal 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 €;
- se non sono dovute imposte la sanzione partirà varierà da 150 € a 500 €.
Per quanto tempo devo conservare la dichiarazione dei redditi?
Anche se trasmessa telematicamente il contribuente deve conservare una copia della dichiarazione.
Il periodo minimo di conservazione è disciplinato dall’art. 43 del DPR n. 600/73.
Nello specifico, la dichiarazione deve essere conservata per 5 anni dalla fine del periodo d’imposta nella quale viene inviata.
Quali documenti conservare?
Per 5 anni è necessario conservare anche i documenti inerenti la dichiarazione dei redditi, in modo da poterli presentare in caso di un eventuale controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.
Nel dettaglio i documenti da conservare sono:
- certificazioni dei redditi e delle ritenute d’acconto;
- fatture per spese mediche e scontrini di farmaci acquistati;
- spese relative alla formazione;
- attestati di versamento di imposta;
- contratti di compravendita di immobili;
- mutui relativi alla propria abitazione o a immobili in ristrutturazione.
- fatture attive emesse nel periodo d’imposta
- fatture passive ricevute nel periodo d’imposta
Le eccezioni sulla conservazione dei documenti
Esistono delle eccezioni riguardanti il tempo di conservazione dei documenti relativi alla dichiarazione presentata.
Infatti, per quanto riguarda eventuali spese di ristrutturazione della propria abitazione, che danno beneficio ad una detrazione fiscale, oppure eventuali spese riguardanti il risparmio energetico, queste andranno conservate per un minimo di 15 anni.
Perché?
Perché la rateazione delle detrazioni offerte vale per 10 anni, quindi i documenti relativi dovranno essere conservati per 10+5 anni.
Ci sono delle differenze tra imprese e persone fisiche?
No, non esiste nessuna differenza riguardo i tempi di conservazioni della dichiarazione e dei relativi documenti.
Si sottolinea però che per le imprese, l’obbligo civilistico di conservazione delle scritture contabili è di 10 anni, quindi i documenti utilizzati per la predisposizione della dichiarazione devono essere conservati per un periodo maggiore dei 5 anni previsti dal Fisco.
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