Nel 2025, gli artigiani e i commercianti iscritti all’INPS devono prestare particolare attenzione agli aggiornamenti relativi ai contributi previdenziali. Le aliquote e gli importi dei contributi fissi sono stati aggiornati, e rispettare le scadenze previste è essenziale per evitare sanzioni e ottimizzare la gestione fiscale. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le novità e gli importi da versare per i contributi INPS artigiani e commercianti 2025.
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Aliquote contributive, minimali e massimali 2025
Con la circolare n. 38 del 7 febbraio 2025, l’INPS ha ufficializzato le aliquote contributive per gli artigiani e gli esercenti attività commerciali. Le aliquote applicabili per il 2025 sono le seguenti:
- 24% per i titolari e collaboratori, senza più distinzioni basate sull’età
- aliquota aggiuntiva dello 0,48% per il finanziamento dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale (solo per commercianti)
Importi dei contributi per artigiani e commercianti nel 2025
Gli iscritti alla gestione artigiani e commercianti devono versare un contributo minimo obbligatorio, indipendentemente dal reddito, oltre a una quota variabile calcolata in base al reddito eccedente il minimale. Gli importi aggiornati per il 2025 sono:
- reddito minimo annuo pari a 18.555,00 euro
Minimi contributivi:
- Artigiani pari a 4.460,64 euro (comprensivi di 7,44 euro per l’indennità di maternità)
- commercianti pari a 4.549,70 euro (comprensivi di 7,44 euro per l’indennità di maternità)
Massimale di reddito:
- 92.413,00 euro per i lavoratori con anzianità contributiva antecedente il 1996
- 120.607,00 euro per gli iscritti dal 1° gennaio 1996
Il contributo previdenziale è dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2025 per la quota eccedente il minimale fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari a 55.448,00 euro.
Scadenze per il versamento dei contributi INPS 2025
I contributi devono essere versati utilizzando il modello F24 entro le seguenti date stabilite dall’INPS:
- 16 maggio 2025 – 1° rata contributi fissi
- 20 agosto 2025 – 2° rata contributi fissi
- 18 novembre 2025 – 3° rata contributi fissi
- 17 febbraio 2026 – 4° rata contributi fissi
- 30 giugno 2026 – saldo e primo acconto contributi eccedenti il minimale
- 30 novembre 2026 – secondo acconto contributi eccedenti il minimale
I dettagli relativi agli importi e ai pagamenti sono disponibili nel Cassetto Previdenziale dell’INPS.
Il mancato pagamento nei termini previsti comporta l’applicazione di sanzioni e interessi di mora, che aumentano progressivamente in base al ritardo accumulato. Per evitare problematiche, è consigliabile attivare un sistema di promemoria per le scadenze o optare per la domiciliazione bancaria.
Agevolazioni per i nuovi iscritti alla gestione artigiani e commercianti
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una riduzione contributiva pari al 50% per i lavoratori che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alla gestione artigiani e commercianti e che percepiscono redditi di impresa, anche in regime forfettario. Le modalità di accesso a questa agevolazione verranno definite in una successiva circolare INPS.
Conclusioni
Le modifiche ai contributi per artigiani e commercianti nel 2025 rendono cruciale una pianificazione attenta delle scadenze e degli importi da versare. Per garantire il corretto adempimento degli obblighi contributivi ed evitare sanzioni, è fondamentale monitorare le novità normative e affidarsi a un consulente fiscale specializzato. Una gestione previdenziale efficiente consente di ridurre il rischio di irregolarità e ottimizzare il proprio carico fiscale.